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Perché una Frequenza di Rimbalzo alta non è necessariamente una brutta cosa

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This post is part of a series called Demystifying Google Analytics.
When a Bounce is Not a Bounce

Italian (Italiano) translation by Filippo Donadoni (you can also view the original English article)

In questo post introduttivo a "Demistificare Google Analytics" daremo un'occhiata a cos'è veramente un "rimbalzo", poi mostreremo perché, in molte situazioni, questa potrebbe essere una metrica che dovremmo aspettarci di vedere alta!

Prima di tutto, vediamo cos'è un "Rimbalzo"

Un rimbalzo è quello che chiamiamo una visita in cui qualcuno:

  1. arriva a una pagina del tuo sito e
  2. lascia quella pagina senza guardare altre pagine sul tuo sito.

In altre parole, una visita è definita un rimbalzo se il visitatore guarda solo una pagina sul tuo sito durante quella sessione.

La "frequenza di rimbalzo" è la percentuale di visite che sono state un rimbalzo durante un dato lasso di tempo. Possiamo guadare la frequenza di rimbalzo per ogni singola pagina, o per l'intero sito.

Bounce rate over time
La frequenza di rimbalzo nel tempo

Ho notato che un sacco di persone si fanno davvero prendere dalla loro frequenza di rimbalzo - non solo per i siti con cui ho avuto a che fare personalmente, ma nel web in generale. Ci sono un sacco di articoli significativi che vi consiglieranno sul range in cui la vostra frequenza di rimbalzo "dovrebbe" stare. In generale, i blogger sembrano vedere un'alta frequenza di rimbalzo come qualcosa da evitare.

Comunque, c'è da dire di più

Ma come con tutte le metriche e le statistiche, non è così semplice. Consideriamo questi esempi:

  • Fred è un grande fan di Envato Tuts+ Web Design. Ha letto ogni post nell'archivio e segue il sito su Facebook e Twitter. Oggi è stato pubblicato un nuovo post: Fred l'ha visto su Facebook, ha cliccato sul link, ha letto l'intero tutorial e ha chiuso la tab. Questo conta come un rimbalzo.
  • Monika ha salvato nei preferiti un post particolarmente utile su Envato Tuts+ Design & Illustration che si ritrova a riguardare ogni mese. Ogni volta che lo carica, è solo per rivedere qualcosa, quindi non ha nessun bisogno di cliccare sui link della navigazione o di controllare i post correlati. Ogni volta che lo carica, conta come un rimbalzo.
  • Juan ha problemi col suo Mac; cerca il problema su Google e trova un thread di un forum che punta a un tutorial su Envato Tuts+ Computer Skills Carica il tutorial e segue le istruzioni... E sistema il suo problema Può tornare al suo lavoro adesso, quindi chiude la tab. Questo conta come un rimbalzo.
  • Mary visita un altro sito di tutorial e clicca sul primo post nella front page. Non è quello che sta cercando, così chiude la tab senza nemmeno scrollare oltre il fold. Questo non conta come un rimbalzo né per la front page né per il post stesso.

I rimbalzi non hanno nulla a che fare con quanto tempo un utente passa sul sito, quanto ha scrollato lungo la pagina, o quante volte l'ha visitata prima. Un rimbalzo è semplicemente una visita che è durata una pagina.

Come si applica questo a Envato Tuts+?

I nostri post generalmente non cercano di catturare gli utenti e indirizzarli verso una pagina di checkout (a meno di contare i banner dei corsi di Envato Tuts+ - e anche lì, cliccare su uno di quelli conta comunque come lasciare il sito!), quindi la frequenza di rimbalzo non è una statistica tanto fondamentale per noi quanto lo è invece per un sito e-commerce. Questo non vuol dire che non valga niente: dobbiamo semplicemente considerarla nel contesto

Per esempio, se la prima parte di una serie di tutorial ha un traffico di ricerca decente ma un'alta frequenza di rimbalzo, significa che le persone trovano il post abbastanza buono, ma non cliccano sulla seconda parte della serie quando ci arrivano. Questo potrebbe significare che non hanno trovato la prima parte abbastanza interessante da voler continuare a leggere, o che il link alla seconda parte non è abbastanza ovvio, o che il titolo del post non riflette il suo contenuto abbastanza bene (quindi le persone che ci cliccano da Google scoprono velocemente che non è quello che si aspettavano e lasciano il sito).

Morale della favola:

La frequenza di rimbalzo del vostro sito può essere informativa (in particolare quando guardata per un post specifico), ma non fatevi prendere dal fatto che sia o meno nel range "ideale".

La prossima volta...

Nel mio prossimo post, parlerò dei casi in cui la frequenza di rimbalzo è usata per misurare qualcos'altro rispetto alla frequenza di rimbalzo stessa.

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