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Quattro questioni della progettazione web orientata ai contenuti (content-first)

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Italian (Italiano) translation by Danilo Maccioni (you can also view the original English article)

Quando parliamo di "approccio content-first" riguardo alla riprogettazione di un sito web, non intendiamo l'ottenimento di tutti i contenuti prima di iniziare a progettare o sviluppare. Riuscite ad immaginarlo? Sarebbe il progetto web ideale.

Ciò che intendiamo, invece, è di considerare il contenuto in ciascun livello del progetto. Ciò induce i gruppi di lavoro a scelte progettuali più appropriate, che si traducono in migliori siti web.

Come Liam King scrisse nella sua guida Content Strategy for Website Projects,

"quando trattiamo i contenuti come un dettaglio secondario, limitiamo le nostre abilità nel compiere buone decisioni progettuali e i nostri siti non raggiungeranno i loro intenti. È una sfida costante che abbiamo affrontato per anni, cercando di portare i contenuti al centro del processo di progettazione e dell'esperienza dell'utente." – Liam King

Se l'intero gruppo non terrà conto dei contenuti, sin dal principio, si incapperà in uno di questi tre sgraditi scenari:

  • Per ospitare i contenuti, il progetto necessiterà di modifiche
  • I contenuti sono tagliati o sfigurati per calzare nei contenitori
  • L'intero progetto rimarrà sospeso in un limbo, in attesa dei contenuti.

Nessuna di queste situazioni fanno bene al morale del gruppo di lavoro, le relazioni coi clienti e per mantenere i progetti commissionati attivi.

Tenere in considerazione i contenuti fin dal principio è un buon modo per scongiurare i mali, ma ciò non avviene senza sforzi.

In questo articolo, evidenzierò alcuni passaggi chiave dell'approccio content-first per pianificare, realizzare e pubblicare i contenuti nel sito. Vi offrirò inoltre alcuni espedienti, così da permettervi di iniziare a ragionare per contenuti sin dal prossimo progetto.

Questione numero 1: a nessuno importa

La verità fa male! L'approccio content-first funziona solamente se saranno coinvolti tutti i collaboratori. Ciò potrà richiedere l'intera revisione dei processi, un'approfondita analisi e perseveranza.

No

Non tutti potrebbero sentirsi coinvolti nell'ambito dei contenuti come te, o semplicemente potrebbe non interessargli quanto a te. Per catturare la loro attenzione è necessario puntare sui vantaggi che il basarsi sui contenuti può offrire, al loro ruolo o alla loro professione in generale. Le ragioni includono:

  • Risparmio di tempo e soldi, ad esempio riducendo le verifiche ed i rimpalli sulle modifiche e l'approvazione dei contenuti.
  • Le tempistiche del progetto saranno rispettate, di conseguenza il sito sarà consegnato puntualmente.
  • Tutte le decisioni di progettazione e sviluppo saranno subordinate ai contenuti. Il contesto è importantissimo.

Queste ragioni potranno apparire idealistiche, ma i vantaggi ottenibili adottando l'approccio content-first nella progettazione di un sito, sono concreti. Ci sono vantaggi di cui beneficiano tutte le parti coinvolte, siano essi lavoratori interni, oppure un agenzia esterna a contatto col cliente finale. Non dimenticate inoltre che anche i consumatori ne beneficieranno, perché le decisioni del progetto prese dal gruppo basandosi sui contenuti, si tradurranno in una migliore esperienza per l'utente finale.

Questione numero 2: mancanza di risorse

Dal momento che l'intero gruppo dovrà collaborare all'approccio content-first, potresti sentirti dire cose tipo:

  • "Non abbiamo tempo per modificare i processi e aumentare i passaggi."
  • "Non abbiamo i soldi per integrare le risorse aggiuntive di cui che servirebbero."
  • "Non abbiamo il giusto/abbastanza personale per procedere in questa maniera."

Se una o ognuna di queste condizioni sono effettive, il miglior modo di superarle è di partire in piccolo. Forse alcune di queste sono motivate dai clienti non ncora disposti ad investire sulle ragioni che rendono il content-first un procedimento migliore.

🎤 Tutto da meeeeeeeee

Potrebbero concordare con le ragioni elencate nella questione uno, ma hanno bisogno di vedere dei risultati e senza le risorse necessarie, potrebbe essere complicato. Se questa è la situazione nella quale ti trovi, semplicemente procedi. Rivedi una piccola parte del sito e mostra i risultati. Auspicabilmente, il risultato ottenuto mostrerà che nel sito avete contenuti inutili. Le risorse che si spenderebbero per mantenere tali contenuti potrebbero essere destinate a miglior uso, come ad esempio la revisione della parte rimanente del sito.

I risultati a supporto del perché sia necessaria l'adozione dell'approccio content-first, e del perché investire le risorse a tale scopo sia ragionevole, difficilmente saranno trascurabili.

Questione numero 3: lavoriamo in silos

Tutti vogliono dare ai contenuti il risalto che meritano e voi avete le persone giuste e le risorse per farlo. Questa è una buona posizione in cui trovarsi, ma ciò non elimina il rischio di incappare in nuovi ostacoli o in ulteriori discussioni da sostenere.

Ogni volta che partecipo ad una riunione sento nuove storie riguardo agli sforzi compiuti dalle persone per collaborare sui contenuti, a causa dei silos. Abbattiamoli! O almeno connettiamoli in modo che si possa collaborare ad un obiettivo di progetto condiviso, con al centro i suoi contenuti.

work towards a shared project goal
Collaborare ad un obiettivo di progetto condiviso

Questo sarebbe l'ideale ma di nuovo, potrebbe essere difficile da ottenere nella realtà perché le persone hanno già i loro modi di lavorare ed i gruppi potrebbero essere sparsi in lungo e in largo, o addirittura nemmeno nello stesso luogo fisico. Questi silos potrebbero letteralmente esistere.

Oltre a evidenziare i vantaggi del lavorare insieme come nella prima questione, potreste anche introdurre strumenti e procedure che favoriscano la collaborazione e coordino tutti verso l'obiettivo comune.

Molti siti avranno una fase di scoperta o ingaggio. Questo è il momento per raggruppare tutte le persone chiave del progetto. Idealmente nella stessa stanza, ma di sicuro alla stessa riunione, anche se dovesse avvenire virtualmente.

Questo è il momento di porre molte domande riguardo i contenuti come ad esempio:

  • Sapete quanti contenuti avete nel vostro sito corrente?
  • I contenuti correnti hanno responsabili (esperti in materia) dedicati:
  • Avrete una guida di stile ai contenuti?

Altre attività collaborative che potete introdurre qui includono lo studio dei contenuti, una analisi dei contenuti di un azienda concorrente e la simulazione di un caso. Ottenere spunti da tutti i gruppi all'interno della vostra organizzazione (o dai vostri clienti) rivelerà soluzioni attuabili sui contenuti che altrimenti potevano essere trascurate.

Questione numero 4: non possiamo ottenere i contenuti dagli autori/clienti

Il vostro processo è inchiodato, la risorsa di cui avete bisogno per procedere, e tutti sono in attesa di collaborare in armonia. C'è bisogno di una danza celebrativa. Ma non usate tutta la vostra energia per esultare.

L'individuo o il gruppo responsabile dell'invio dei contenuti attuali potrebbe provenire:

  • Dall'interno del vostro gruppo
  • Dal gruppo del cliente
  • Da terze parti

Chiunque sia responsabile della produzione dei contenuti, dovrà essere chiaro riguardo le intenzioni ed i destinatari a cui sono rivolti, ad esempio il pubblico.

Anche se potrebbero avere tutto il necessario per mettersi a scrivere, ciò non garantisce non ci saranno contrattempi, come ad esempio altri progetti che richiedono attenzione e cambi di priorità. Auspicabilmente, un processo di lavoro ben definito allevierà i disagi relativi al presentarsi di tali problematiche.

Stop playing with clay and get that content written
Smettete di giocare con la creta, e producete i contenuti

Ma se accusate un collo di bottiglia nella produzione dei contenuti e la loro consegna, potete proseguire utilizzandone di alternativi, sostituendoli temporaneamente alle versioni finali approvate.

Ricordate, content-first non significa essere in possesso di tutti i contenuti già autorizzati prima che i processi progettuale e di sviluppo inizino. Riguarda l'integrazione dei contenuti in ogni passaggio del processo, cosicché tutti i membri del gruppo ne tengano conto. Perciò, non dovrete possedere ciascun contenuto necessario per partire.

Piuttosto che rimanere in stallo nell'attesa dei contenuti, potete usare dei proto-contenuti. Come Liam indica nella sua guida,

"non abbiamo bisogno dei contenuti per progettare e validare i nostri prototipi imperfetti, ci basta qualcosa meglio dell'indefinito." – Liam King

Non avrei potuto esprimere meglio il concetto.

I proto-contenuti possono essere:

  • I contenuti del sito attuale
  • I contenuti dei concorrenti
  • Contenuti improvvisati che potreste scrivere voi
  • Contenuti campione
  • Esempi di contenuto commissionati

Tutti i contenuti di questo elenco sono molto più utili del classico "lorem ispum" perché forniscono un riferimento contestuale. In questo modo, mentre i contenuti saranno conclusi ed approvati, voi potrete continuare a lavorare assieme ai progettisti e gli sviluppatori per compiere scelte più attinenti.

Mettere in pratica

Anche conoscendo le soluzioni delle quattro questioni affrontate, è improbabile si possa ottenere il cambiamento da un giorno all'altro. Adottare il content-first richiede un bagaglio logistico, competenze o processi, un acculturamento e un po' di pazienza.

Aiutate la vostra realtà a prender confidenza con queste idee ed a questo modo di lavorare coi dati, vi permetterà di conquistare nuovi alleati.

Ponendo le giuste domande nel momento giusto ed includendo l'intero gruppo di lavoro nel processo, vi assicurerà la centralità dei contenuti nel progetto e nell'eventuale esperienza utente.

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